Laboratorio itinerante 2018-08-02T13:34:04+00:00

Laboratorio Itinerante

Moovex offre l’esclusivo servizio di test atletici di valutazione delle performance sportive e prevenzione infortuni presso le sedi delle società richiedenti.
In particolare, utilizziamo tecnologie innovative non invasive e trasportabili e dispositivi diagnostici che, uniti alla presenza di uno staff di fisioterapisti, preparatori atletici, ingegneri e tecnici ortopedici seguiranno gli sportivi durante lo svolgimento dei test in un’ottica multidisciplinare.
Ci rivolgiamo a sportivi attenti alla propria salute e a tutti gli allenatori, fisioterapisti, preparatori atletici, medici sociali, direttori sportivi e procuratori che vogliono esaminare e monitorare in tempo reale gli atleti.

Protocollo Walk+

Consente di eseguire un’analisi del cammino in modo rapido e preciso per conoscere le patologie in ambito neurologico e ortopedico dei tuoi atleti.

Attraverso l’utilizzo del sensore inerziale BTS G-SENSOR, posizionato tramite una cintura ergonomica a livello delle vertebre sacrali S1-S2, il protocollo Walk+ fornisce vari tipi di informazioni, raggruppabili in 4 sezioni principali:

  • fasi del ciclo del passo, in percentuale rispetto alla durata del ciclo, in cui l’indice di qualità del cammino (WQI) rappresenta la capacità del soggetto di riuscire a suddividere il suo ciclo del passo
  • parametri spazio-temporali, come cadenza, velocità e lunghezza del passo
  • indice di simmetria e di propulsione
  • cinematica del bacino, che fornisce informazioni riguardanti gli angoli di tilt, obliquità e rotazione del bacino durante il cammino in riferimento al range di normalità

Protocollo JUMPS

Il protocollo permette di analizzare le caratteristiche atletico-sportive di un soggetto e pianificare un tipo di allenamento personalizzato. Con l’utilizzo di un sensore inerziale l’atleta esegue una batteria di salti che vengono confrontati tra di loro.

Il risultato è un report con una serie di indici sintetici di performance atletica:

  • Indice di elasticità  (capacità di accumulare energia elastica durante la fase di contromovimento e di riusarla nella fase di stacco del salto)
  • Indice di coordinazione (Quantifica l’influenza delle braccia durante l’esecuzione del salto)
  • Indice di resistenza (E’ la capacità di esprimere alti livelli di esplosività muscolare per un tempo prolungato
  • Indice di impegno (Valuta l’affidabilità del test sulla base dell’impegno dell’atleta nell’esecuzione dei salti ripetuti)
  • Indice di decremento muscolare (Valuta il decremento muscolare nell’esecuzione dei salti ripetuti in un arco di tempo prestabilito)

Protocollo DIGIVEC

Il protocollo è un test funzionale che consente di analizzare il salto con contromovimento dal punto di vista dinamico, con lo scopo di fornire allo staff medico-sportivo informazioni quantitative ed oggettive che permettano di valutare problemi di varo-valgismo delle ginocchia nella fase di spinta e di atterraggio durante l’esecuzione del gesto atletico. Inoltre fornisce informazioni delle forze di reazione al suolo e la potenza esercitata dall’atleta durante le varie fasi del salto.

Il report contiene i fermo-immagine dell’atleta in ogni fase del salto con i relativi vettori di forza in sovraimpressione.

In questo modo è possibile ottenere una chiara rappresentazione della forza esercitata dall’atleta in termini di distribuzione del peso tra i due piedi per correggere eventuali sovraccarichi per la prevenzione di infortuni. Un esempio di sovraccarico dell’arto inferiore sinistro nella fase di appoggio è mostrato in figura, con i valori della forza totale esercitata e la percentuale di distribuzione su ciascun lato.

Dopo l’esecuzione dei test, il nostro staff di professionisti sarà di supporto agli operatori della società per intervenire su disturbi di postura derivanti da movimenti scorretti dell’atleta durante l’esecuzione ripetuta del gesto nonché identificare i parametri di performance utili ad organizzare strategie di allenamento efficaci e personalizzate.

Pedana stabilometrica P-Walk

La pedana stabilometrica P-WALK consente di misurare le pressioni plantari in fase statica e dinamica nell’ambito della prevenzione, diagnostica e follow-up di interventi riabilitativi. Questo tipo di analisi permette di ottenere informazioni essenziali per valutare l’appoggio del piede sia nel mantenimento della posizione ortostatica sia durante il cammino, al fine di prevenire la ripercussione di problematiche di tipo posturale sulla qualità della performance sportiva.

La pedana richiede l’utilizzo del software G-STUDIO per l’acquisizione e analisi dei dati;                                               in particolare, il report generato fornisce le seguenti informazioni:

  • rappresentazione grafica delle pressioni esercitate dal soggetto in ogni area del piede
  • indice di arco, grazie alla suddivisione in retropiede, mesopiede e avampiede come mostrato in figura, al fine di valutare la tipologia di piede (normale, piatto o arcuato), identificare e correggere anomalie
  • andamento delle oscillazioni del baricentro totale, destro e sinistro in direzione anteroposteriore e mediolaterale durante la prova di standing, utile per valutare l’equilibrio dell’atleta.

Test soglia Anaerobica Lattacida

È il metodo principale e più diffuso per la valutazione dei livelli di performance e delle strategie di allenamento. Il lattato o acido lattico (catabolita prodotto dalla contrazione muscolare che avviene per conversione dell’energia chimica in energia meccanica) è funzione dell’intensità del lavoro muscolare. Il test avviene mediante il prelievo di una goccia di sangue dal lobo dell’orecchio con l’utilizzo di uno specifico strumento di misura e permette di identificare il valore soglia – punto critico nel quale l’acido lattico inizia ad accumularsi nel sangue. Quest’ultimo quando non viene più metabolizzato, provoca dolore o bruciore muscolare costringendo lo sportivo ad interrompere lo sforzo atletico.

Il test, non particolarmente invasivo, è alla portata di tutti da chi si avvicina al mondo dello sport e vuole allenarsi in maniera controllata a chi, praticando lo sport a buon livello, vuole incrementare le proprie performance o preparare delle gare nello specifico.

La cadenza del test non è prestabilita: atleti professionisti lo svolgono ogni 1-2 mesi ma può essere sufficiente svolgerlo 1-2 volte l’anno per avere buone strategie di allenamento per competizioni  e gare.

Test FLEXION – RELAXATION

È un test funzionale essenziale per valutare la predisposizione del soggetto a sviluppare lombalgie ed individuare l’eventuale necessità di trattamenti preventivi.

La valutazione viene eseguita misurando l’attività muscolare degli erettori spinali durante un task di flesso-estensione del tronco.

Il task eseguito dal paziente prevede una flessione, un rilassamento e una successiva estensione del tronco con l’utilizzo di 4 sonde elettromiografiche di superficie applicate sui muscoli lombari erettori spinali.

Nel caso in cui gli erettori risultino attivi anche durante la fase di rilassamento, che fisiologicamente prevede l’inattività della muscolatura, si può dedurre che il soggetto presenta una rigidità della zona lombare dovuta ad un livello di contrazione residua significativa e sta quindi adottando strategie compensatorie che a lungo termine possono provocare lombalgie; questi episodi sono molto comuni in sport come il tennis, il golf, la pallacanestro e il ciclismo, in cui movimenti ripetuti di rotazione del tronco e/o posture errate protratte sollecitano continuamente gli erettori spinali.

Protocollo DROP FALL

È dedicato alla prevenzione degli infortuni al legamento crociato anteriore (LCA) per ridurre al massimo il rischio di lesioni dell’atleta.

Durante l’attività sportiva infatti, e in particolare in discipline come calcio, pallacanestro, pallavolo e sci, il legamento crociato anteriore può essere sottoposto a forti sollecitazioni e andare incontro a rottura, solitamente tramite il meccanismo involontario di valgo-rotazione esterna del ginocchio quando il piede è fisso a terra o nella fase di caduta da un salto.  L’atleta dovrebbe essere quindi allenato in modo tale da riuscire a mettere in atto un’azione protettiva attraverso una co-contrazione preparatoria dei muscoli di coscia ancor prima che il piede tocchi il terreno, in modo tale da assicurare la stabilità dinamica dell’articolazione.

Il protocollo permette di quantificare il timing di attivazione dei muscoli retto femorale e vasto mediale (per la loggia anteriore), bicipite femorale e semitendinoso (per quella posteriore), sui quali devono essere applicate le 4 sonde elettromiografiche come mostrato in figura.

Conoscendo i tempi di pre-attivazione dei muscoli analizzati e confrontandoli con i rispettivi valori di normalità, è possibile valutare il grado di rischio di rottura del LCA dell’atleta e in caso di necessità pianificare e mettere in atto un allenamento preventivo appropriato.

Protocollo TMJOINT

Il protocollo TMJOINT è un test funzionale di valutazione dell’occlusione dentale che permette di ottenere informazioni essenziali ed oggettive relative all’attività dei muscoli masticatori. Il test permette di identificare ed eventualmente correggere problematiche che potrebbero ripercuotersi negativamente sull’atteggiamento posturale dell’atleta, compromettendo la prestazione e aumentando il rischio di infortuni.

Attraverso l’analisi dell’attività elettrica muscolare, è possibile calcolare 4 indici che, confrontati con i rispettivi valori di normalità, permettono di identificare eventuali problematiche relative alla malocclusione e di prevenire così l’insorgenza di conseguenti disturbi di tipo muscolare, posturale, di equilibrio e coordinazione, che andrebbero a diminuire le capacità atletiche globali del soggetto.